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Cani pastore sulla Via Francigena

Cani pastori

In questi giorni ho ricevuto la mail di una mamma la cui figlia è stata morsicata mentre, insieme, percorrevano la Via Francigena, nel tratto che da Gallina conduce a Radicofani.

La Via Francigena deve essere resa sicura

Ognuno deve fare la sua parte. Il pubblico deve cercare di manutenere sicuro il cammino sotto l’aspetto fisico, ripristinandolo là dove il maltempo o altra calamità lo abbiano compromesso.

Non di meno, il privato deve adottare, nel suo operare, tutte le cautele necessarie a non recar danno e neppure spavento a quanti decidono di percorrerlo.

Se tale accortezza non viene usata, ancora una volta deve intervenire il pubblico, accertando il pericolo ed adottando tutti i provvedimenti necessari a farlo venir meno (ammonimenti, sanzioni, etc.).

Non abbiamo nulla contro i pastori. Svolgono un mestiere che gode di tutta la nostra simpatia non fosse altro per come tale figura risulta incarnata nella nostra tradizione.

Era pastore il mite Abele, ucciso da Caino, allo stesso modo era pastore quel buon uomo di Faustolo, che raccolse e allevò Romolo e Remo, precedentemente svezzati da una lupa.

Insomma sono diverse le figure che inducono ad anteporre l’aggettivo buono al sostantivo pastore: il buon pastore!

Facciamo il possibile per non infrangere questa immagine. Per farlo basta quel poco che, ahinoi, oggi, sembra andare poco di moda: un po’ di attenzione per il prossimo!

Un principio semplice da adottare: non trascurare i propri obiettivi ma nello stesso tempo aver cura di non arrecare danno agli altri.

Se lo facciamo viviamo meglio tutti, pastori, pellegrini sulla Via Francigena e…anche tutti gli altri O no?

5 risposte su “Cani pastore sulla Via Francigena”

Sono d’accordo che i pubblici amministratori ed i privati cittadini che hanno interessi lungo la Via Francigena devono fare di tutto per rendere questo itinerario sicuro, interessante, percorribile in ogni momento dell’anno. Anche i pellegrini però devono conoscere certe regole lungo il loro cammino. Non credo che un pastore maremmano si avventi su un passante se non ha una motivazione. Mi spiego. Il cane pastore controlla sempre il territorio, che a volte si trova a margine della Via Francigena, dove pascola il gregge ed impedisce a chiunque di invaderlo. Quando il pellegrino si avvicina a questo territorio, il cane rizza le orecchie, inizia ad abbaiare e corre in direzione dell’intruso. A questo punto bisogna far finta di niente e proseguire tranquillamente il proprio cammino senza fare gesti strani, soprattutto cercare di scappare. Se il comportamento è tranquillo il cane capisce che non c’è pericolo per il gregge e ritorna da dove è venuto. Vi dico questo perchè mi sono trovato spesso in queste situazioni.

Concordo perfettamente con Gianfranco. Non entrare nei fondi destinati al pascolo, continuare tranquillamente la propria strada e soprattutto non correre. Buon cammino

Concordo con quanto sopra……. 5/6 cani pastore ( forse anche più) erano dentro un recinto io mi sono avvicinata maldestramente….. Me la sono Vista molto brutta…. Anche perché istintivame ho alza i bastoni che avevo…. Riabbassati subito occhi e mani e fatto retromarcia piano piano, si sono immediatamente ritirati….. Giuro che ci ho provato, amo tutti gli animali, ma nn avrei scommesso un cent sulla mia vita!!! 😢

Ciao il 16 ottobre da Viterbo a Vetralla dopo 9 km dal podere sulla sinistra sono sbucati da sotto la recinzione ben otto cani sono stati momenti di puro terrore,non ho paura dei cani ma non è stato bello

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