Tappa 1: Passo Cisa-Pontremoli, servizi ai pellegrini

Questo è il filmato realizzato da Sergio Colombini durante il percorso di Via Francigena dal Passo della Cisa a Pontremoli

Lungo questa prima tappa di Via Francigena, qualora venga seguito il percorso ufficiale, non scarseggiano i servizi.

A quelli storicamente presenti sul cammino, il bar, le fontane ed i ristoranti, negli ultimi anni, sono andate ad aggiungersi alcune strutture ricettive che riservano condizioni di favore ai pellegrini muniti di credenziali.

Lasciato l’ostello del Passo della Cisa e, percorsi i 2,5 chilometri che lo separano dal Passo, merita una piccola sosta il Bar, ivi presente.

Un locale frequentato da ciclisti, motociclisti e, appunto, da chi si muove sulla via Francigena.

In un ambiente quasi familiare si possono ottenere panini farciti con formaggi e salumi locali, consumare frugali colazioni o anche pasti veloci.

Da non perdere assolutamente è, però, il tortello artigianale, realizzato con sapienza antica da Silvia Anelli.

Il tortello artigianale di Silvia Anelli: una delicata pasta sfoglia che racchiude una generosa quantità di marmellata di susine, anch’essa prodotta artigianalmente. Una carica di gustose energie!

Poi, in successione, a Cavezzana D’Antena, a Groppoli ed a Previdè ci sono antiche fontane pubbliche presso le quali è possibile fare rifornimento di acqua (buona!)

Via Francigena tappa Passo della Cisa-Pontremoli: la fontana a Previdè
Via Francigena tappa Passo della Cisa-Pontremoli: la fontana a Previdè

A Previdè, inoltre, ci sono due strutture ricettive:

1) La casa nel Borgo

2) L’Eremo Gioioso

Presso quest’ultima, previa anticipata comunicazione, può trovare soluzione anche il problema della cena.

In ogni caso il pasto non è assolutamente un problema.

Infatti, in località Molinello, a ca. 500 metri di distanza da Previdè sono attive due tradizionali trattorie di campagna che meriterebbero entrambe una visita.

Un locale esistente da oltre cento anni, nel quale si cucinano piatti tipici, testaroli, tagliatelle, funghi in autunno, etc.

In oltre un secolo di attività si sono succedute le generazioni ma le ricette e la qualità dei prodotti impiegati sono invariati: ottimi ora come allora.

I primi piatti della trattoria Maffei
I primi piatti di Trattoria Maffei, attiva dal
1905

La Trattoria di Luciano & Dina, poco dissimile dalla precedente per quanto riguarda il menù che, anche qui, è a base di prodotti tipici. La qualità si coniuga con porzioni pantagrueliche e, come peraltro avviene anche da Maffei, al momento del conto è facile rimanere stupiti: è inconsueto infatti poter mangiare così bene con una spesa tanto contenuta!

Trattoria Luciano & Dina: paradiso dei golosi
Trattoria Luciano e Dina: il meglio della tradizione pontremolese

Peraltro, sempre in Previdè, i servizi ai pellegrini si sono ultimamente arricchiti in virtù di una nuova ed apprezzata iniziativa: l’OASI del PELLEGRINO.

Uno spazio destinato ad una sosta ritemprante, all’interno di un giardino dotato di tavoli, panche, acqua e tende ombreggiantidi, fruibile in maniera libera e gratuita da coloro che percorrono la Via Francigena.

Questi ultimi, infatti, potranno utilizzarlo per consumare eventuali vivande in loro possesso oppure, se necessitanti ma sprovvisti di beni di ristoro, potranno chiedere, quanto desiderato (panini, bibite, gelati, te, caffè, etc.) al contiguo B&B.

Lasciato il borgo di Previdè e percorso circa un chilometro, si giunge a Groppodalosio. Anche qui non manca l’acqua pubblica così come è presente anche un struttura ricettiva, il B&B Temperance.

Il paese successivo, Casalina, è anch’esso provvisto di fontana, sia pure in una posizione che non induce all’allegria. Ma chi cammina ed è assetato difficilmente rifiuta di abbeverarsi anche se l’agognata fonte si trova vicino al cimitero.

Dopo Casalina, un paio di chilometri in salita sono necessari per raggiungere Toplecca. Un luogo generoso come pochi con i pellegrini. Non solo, infatti, ci si può abbeverare gratuitamente presso la pubblica fontana ma è anche possibile ottenere ospitalità, a donativo, in una yurta che Cristina ed Alessandro, hanno installato proprio a tal fine.

Peraltro, fra i servizi ai pellegrini che, generosamente offrono, difficilmente si sottraggono alla richiesta di un panino e/o di una birra

N.B. A donativo ( vedi lo scroccone, in questa pagina: http://francigenatoscana.it/la-via-francigena-oggi/ ) non è sinonimo di gratis. Se bevi un bicchiere d’acqua basta un grazie. Ma se bevi una birra, no. E’ interesse di tutti che ci siano punti in grado di fornire servizi “a offerta” ma, questi, per sopravvivere, necessitano di fruitori intelligenti.

Il borgo successivo, Arzengio, è l’ultimo prima della meta, Pontremoli.

Ormai…siete quasi arrivati, ma, comunque, la fontana c’è anche qui!

A Pontremoli non mancano strutture ricettive e ristoranti, ma per questi non servono indicazioni: lì trovate elencati in ogni guida.

Quello che invece, non è indicato nelle varie guide a proposito dei servizi presenti sulla Via Francigena, mentre in certe circostanze può essere prezioso è la presenza, a Pontremoli, di un giovane ciabattino, Cristian Paita, che presta grande attenzione alle calzature dei pellegrini.

Nel lavoro garantisce loro una corsia preferenziale tesa a far sì che un paio di scarponi da risuolare non costringano a soste non programmate lungo il cammino. Risuolature celeri e perfette in poche ore!

La Silvia del Passo della Cisa

Marzia & Marco del B&B Eremo Gioioso, a Previdè

La Elena della trattoria Maffei

Marco della Trattoria Luciano & Dina

Greta & Marco del B&B Temperance, a Groppodalosio

Cristina ed Alessandro a Toplecca

Cristian Paita di Pontremoli

e molti altri, presenti in Pontremoli ed il cui elenco sarebbe troppo lungo da esporre formano una squadra in grado di dare garanzie in merito al fatto che questa non è solo una delle più belle tappe ma anche una delle più ricche di servizi dell’intera Via Francigena.

di pellegrini a Previdè, tappa di Via Francigena Passo della Cisa-Pontremoli
Pellegrini a Previdè